essere ad arte

fra uomo e natura


Il 50° anniversario della cantina Bepin De Eto traccia la volontà di ripercorrere la memoria della sua storia. Una memoria costituita da quattro segni – la Famiglia, la Natura, la Cultura, la Visionarietà – fondamentali nell’azienda della famiglia Ceschin, da sempre attenta ai valori del buono e del bello. Dalle trascorse attenzioni all’arte, espresse organizzando mostre ed eventi, in occasione di questa importante ricorrenza Bepin De Eto guarda al futuro con una puntuale azione culturale nel presente: l’avvio del progetto intitolato BeArt Space. “Essere ad arte” o “arte dell’essere” oggi più che mai significa riabilitare la relazione originaria fra uomo e natura. BeArt Space intende farlo valorizzando l’identità del paesaggio veneto attraverso la fotografia d’autore, mettendo in scena la bellezza degli scenari naturali e di quelli in cui la natura appare organizzata e modulata dall’opera umana. Per tradurre in visionarietà, attraverso la poetica meraviglia dell’arte, il valore etico del rispetto ambientale. Entro una prospettiva pluriennale, BeArt Space affronterà il binomio Fotografia/Paesaggio mettendo in scena la relazione della natura con l’architettura, l’urbanistica e il lavoro, attraverso il singolare sguardo di artisti italiani e stranieri, chiamati a osservare e rileggere la straordinaria bellezza del territorio veneto. Per il suo 50° anniversario Bepin De Eto avvia questa progettualità culturale partendo dal territorio, presentando il volto meno noto della fotografia di Francesco Galifi. Da sempre radicata in una ricerca sulla temporalità, sulla cadenza stagionale del paesaggio naturale, contiene in sé il concetto di tempo come durata, continuità e divenire tra passato e futuro. Un concetto che coinvolge la relazione fra uomo, natura e arte, quindi si radica nell’identità di BeArt Space, così come nella storia di un’azienda il cui prodotto è legato al tempo meteorologico e alla preservazione del paesaggio naturale.

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